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Wednesday, April 30, 2008

straordinario nell'ordinario


ieri sera tornando da castel san pietro alle 23 e 20, al semaforo di idice ho visto un cerbiatto.
l'ho intravisto da lontano e credevo fosse un cane, ho rallentato per paura che tornasse nelle mia corsia ma quando gli ero più vicino ho visto che aveva due orecchie enormi ed era troppo grande per essere un cane. si è girato un attimo verso i miei fari e me e poi ha continuato a attraversare la strada tranquillamente, è salito sul marciapiede ed è scomparso alla mia vista.
era bellissimo.

sono queste cose che mi fanno capire che le "prospettive" sono innumerevoli.. quella strada l'ho sempre vista come un mezzo, come un passaggio ma non avrei mai pensato di vederla attraversare da un bambi.. ora, grazie alla mia deformità mentale, quando passerò di lì, cioè ancora tante ma tante volte, avrò un flashback del mio bambi personale.
quello che fa cambiare prospettiva è l'introduzione di un elemento estraneo alla scena famigliare e conosciuta. è come se per le corsie dell'esselunga trovassi una pantera.. una cosa da ricordare no?
è quando qualcosa o qualcuno di inaspettato o di fuori dalla tua quotidianità si introduce in un contesto o in un luogo diciamo normale e ordinario.. e questo comporta che ogni volta che passerai di lì avrai l'immagine dello straordinario nell'ordinario.

sono queste cose che alimentano il mio imperativo categorico (vale a dire legge a priori, ndr.) secondo il quale tutto ma davvero tutto dipende dai punti di vista, nel senso più ampio che ci possa essere.

Monday, March 31, 2008

amore e psiche


Un re ed una regina avevano tre figlie. Le maggiori erano andate in spose a pretendenti di sangue reale, ma la più piccola, di nome Psiche, era talmente bella che nessun uomo osava corteggiarla, tutti l’adoravano come fosse una dea. Alcuni credevano che si trattasse dell’incarnazione di Venere sulla terra. Tutti adoravano e rendevano omaggio a Psiche trascurando però gli altari della vera dea, perfino i templi di Cnido, Pafo e Citera erano disertati per una mortale. Afrodite sentendosi trascurata ed offesa, a causa di una mortale, pensò di vendicarsi con l’aiuto di suo figlio Amore e delle frecce amorose. La vendetta d’Afrodite consisteva di far innamorare Psiche dell’uomo più sfortunato della terra, con il quale doveva condurre una vita di povertà e di dolore. Amore accettò subito la proposta della madre ma, appena vide Psiche rimase incantato della sua bellezza. Confuso dalla splendida visione, fece cadere sul suo stesso piede la freccia preparata per Psiche cadendo cosi, vittima del suo stesso inganno. Egli iniziò cosi ad amare la ragazza e non pensò neanche per un attimo di farle del male. Nel frattempo i genitori di Psiche si preoccupavano perché un gran numero di pretendenti veniva ad ammirare la figlia, ma nessuno aveva il coraggio di sposarla. Il padre, preoccupato decise di consultare un oracolo d’Apollo per sapere se la figlia avesse trovato un marito, l’oracolo però gli comunicò una brutta notizia. Egli avrebbe dovuto lasciare la figlia sulla sommità di una montagna, vestita con abito nuziale. Qui essa sarebbe stata corteggiata da un personaggio temuto dagli stessi dei. Malgrado questo, i genitori non volendo disubbidire alle predizioni dell’oracolo, portarono, al calar del sole, Psiche sulla montagna prescelta vestita di nozze, e la lasciarono lì sola al buio. Solo quando lei restò da sola venne uno Zefiro che la sollevò e la trasportò in volo su un letto di fiori profumati. Psiche si svegliò quando sorse il sole e guardandosi attorno vide un torrente che scorreva all’interno di un boschetto. Sulle rive di questo torrente s’innalzava un palazzo d’aspetto cosi nobile da sembrare quello di un dio. Psiche, quando trovò il coraggio di entrare, scoprì che le sale interne erano più splendide, tutte ricolme di tesori provenienti da ogni parte del mondo, ma la cosa più strana era che tutte quelle ricchezze sembravano abbandonate. Lei di tanto in tanto si domandava di chi fossero tutti quei beni preziosi, e delle voci gli rispondevano che era tutto suo e che loro erano dei servitori al suo servizio. Giunta la sera lei si coricò su un giaciglio e sentì un’ombra che riposava al suo fianco, si spaventò, ma subito dopo, un caldo abbraccio la avvolse e sentì una voce mormorarle che lui era il suo sposo, e che non doveva chiedere chi fosse ma soprattutto non cercare di guardarlo, ma di accontentarsi del suo amore. La soffice voce e le morbide carezze vinsero il cuore di Psiche e lei non fece più domande. Per tutta la notte si scambiarono parole d’amore, ma prima che l’alba arrivasse, il misterioso marito sparì, promettendole che sarebbe tornato appena la notte fosse nuovamente calata. Psiche attendeva con ansia la notte, e con questo l’arrivo del suo invisibile marito, ma i giorni erano lunghi e solitari, quindi decise, con l’assenso del marito, di fare venire le sue sorelle, anche se Amore l’avvertì che sarebbero state causa di dolore e d’infelicità. Il giorno seguente, un Zefiro portò le due sorelle da Psiche, lei fu felice di rivederle, e le due non furono di meno vedendo le ricchezze che possedeva. Ogni volta che le due facevano domande sul marito, Psiche sviava sempre la risposta o rispondeva che era un ricco re che per tutto il giorno andava a caccia. Le sorelle s’insospettirono delle strane risposte che dava Psiche, loro credevano che stesse nascondendo il marito perché era un mostro. Queste allusioni Psiche li smentì tutte, fino a quando non cedette e raccontò che lei non aveva mai visto il marito e che non conosceva nemmeno il suo nome. Allora le due maligne, accecate dalla gelosia, insinuarono nella mente della povera ragazza che suo marito doveva essere un mostro il quale nonostante le sue belle parole non avrebbe tardato a divorarla nel sonno. Quella notte come sempre Amore raggiunse Psiche e dopo averla abbracciata si addormentò. Quando fu sicura che egli dormisse, si alzò e prese una lampada per vederlo e un coltello nel caso in cui le avrebbe fatto del male. Avvicinandosi al marito la luce della lampada gli rivelò il più magnifico dei mostri, Amore era disteso, coi riccioli sparsi sulle guance rosate e le sue ali stavano dolcemente ripiegate sopra le spalle. Accanto a lui c’erano il suo arco e la sua faretra. La ragazza prese fra le mani una delle frecce dalla punta dorata, e subito fu infiammata di rinnovato amore per suo marito. Psiche moriva dalla voglia di baciarlo e sporgendosi, su di lui, fece cadere sulla sua spalla una goccia d’olio bollente dalla lampada. Svegliato di soprassalto, Amore balzò in piedi e capì quello che era successo e disse che lei aveva rovinato il loro amore e che ora erano costretti a separarsi per sempre. Lei si gettò ai suoi piedi ma Amore dispiegò le ali e scomparve nell’aria e con lui anche il castello. La povera Psiche si ritrovò da sola nel buio, chiamando invano l’amore che lei stessa aveva fatto svanire. Il primo pensiero di Psiche fu quello della morte, correndo verso la riva di un fiume lei si gettò dentro ma la corrente pietosa la riportò sull’altra riva, cosi iniziò a vagare per il mondo a cercare il suo amore. Amore, invece, tormentato dalla febbre per la spalla bruciata, o forse dallo stesso dolore di Psiche, trovò rifugio presso la dimora materna. Afrodite, quando venne a sapere che suo figlio aveva osato amare una mortale, che tra l’altro sua rivale, lo aggredì. Ma non potendo fare niente di male al figlio pensò di vendicarsi su Psiche, e con il permesso di Zeus mandò Ermes in giro per il mondo a divulgare la notizia che Psiche doveva essere punita come nemica degli dei, e che il premio per la sua cattura sarebbero stati sette baci che la stessa dea avrebbe donato. La notizia giunse fino alle orecchie di Psiche, che decise di sua volontà di andare sull’Olimpo a chiedere perdono. Appena arrivata sull’Olimpo, Afrodite, le strappò i vestiti e la fece flagellare, affermandole che questa era la punizione di una suocera addolorata per il figlio malato. Dopodiché le ordinò di ammucchiare un cumulo di grano, orzo, miglio e altri semi; di prendere un ciuffo di lana dal dorso di una pecora selvatica dal manto dorato; di riempire un’urna con le acque delle sorgenti dello Stige. In poche parole tutti compiti impossibili, che però Psiche riuscì a compiere con l’aiuto di formiche, che accumularono il grano, di una ninfa, che le spiegò come e quando avvicinare la pecora, e perfino dell’aquila di Zeus, che l’aiutò a prelevare le acque dello Stige. Queste erano solo alcune delle crudeltà che Afrodite infliggeva alla povera Psiche, ma quando Amore seppe di quello che stava succedendo in casa di sua madre, salì sull’Olimpo da Zeus per permettere il suo matrimonio con Psiche. Zeus, non potendo rifiutare la supplica di Amore, fece riunire tutti gli dei dove partecipò anche Psiche. A questa assemblea Zeus decise di elevare al grado di dea, Psiche. Cosi dicendo egli diede la coppa di nettare divino alla mortale che accettò con molta paura. Dopo svariate sofferenze, Psiche fu ben accolta sull’Olimpo, anche da sua suocera poiché aveva ridonato il sorriso al figlio, lo stesso giorno fu allestito un banchetto nuziale per festeggiare la nuova coppia. Amore e Psiche avevano trovato la felicità, ed il loro figlio fu una splendida femminuccia, alla quale fu dato il nome di Voluttà.

Saturday, March 29, 2008

god bless scooters

oggi, come ieri, sono andata a shoppingare e per questo mi sento bene, ho comprato delle belle cose e, cosa ancora più importante, sono contenta e convinta di quello che ho comprato, che sembra scontato, ma la maggior parte delle volte non lo è. tra l'altro io e la mia compagna di shopping (e anche di molto altro) siamo entrate da foot locker e, dopo essere state accerchiate dai commessi, ovviamente ci è capitato quello più cesso ma gli altri compensavano ampiamente, abbiamo notato di nuovo quella coppia di giovani con una signora e una carrozzina, i quali avevamo già notato quando eravamo sedute al bar e per i quali siamo rimaste scioccate perchè abbiamo capito che la coppia giovane (lui molto cesso ma lei ancora di più, secondo il mio parere minorenni) erano effettivamente i genitori del bimbo e che la signora con loro era la madre di lei.. sono rimasta a osservarli con gli occhi sgranati, tanto che uno di commessi mi ha fatto notare che li stavo fissando.. dopo questa divagazione devo dire che la giornata è stata particolarmente positiva grazie a ciaky.

ciaky è il mio motorino, un ciak 150, il mio fidato compagno di avventure.. per tutto l'inverno non ne potevo più di andare in giro con il freddo, di dover mettere il piumino lungo per evitare di congelarmi, di dover mettere i guanti.. non aspettavo altro che una giornata come questa, soleggiata e finalmente caldina, per andare in giro con il mio piccolo ciaky.. senza guanti, con i capelli al vento, per quanto lo permetta il casco, libera.. completamente libera.. poi sono anche passata vicino a dove avevano appena tagliato l'erba.. è stato paradisiaco.. quindi, grazie a ciaky e grazie anche a papà che l'estate scorsa, dopo anni e anni di pressioni, me l'ha comprato..
ciaky ti vi bi.

Thursday, March 27, 2008

animale da palestra


sto diventando un animale da palestra, come una cara cazzona mi ha amichevolmente additato.
avevo già provato a frequentare una palestra ma con scarsi risultati perchè mi concentravo sulle pratiche sbagliate, ovvero, i pesi sono per chi vuole mettere su i muscoli.. io non voglio mettere su muscoli ma voglio buttare giù peso..
e stavolta ho usato un potentissimo incentivo: il pecunio. sarebbe a dire che ho pagato di tasca mia l'abbonamento per due mesi, ben 135 euri. nulla ti spinge di più a frequentare se non i soldi duramente guadagnati, solo per il principio che il gesto comporta.
son già due settimane che sono iscritta e che sto effettivamente frequentando e dopo varie prove ho deciso di seguire due corsi: il distruttivo e massacrante ma efficace GAG ovvero gambe addome e glutei, il quale varia di intensità a seconda di chi lo insegna.. ieri ad esempio c'era un tipo, cosa molto peculiare per una palestra femminile, il quale alla fine ha anche fatto la doccia nel nostro spogliatoio.. massacrante ma mai come la prima volta.. credevo di svenire lì sullo step.. il pomeriggio stesso mi è venuto un mal di testa tale da farmi tornare di corsa a casa e stendermi sul letto per non staccarmela con le mie stesse mani. l'altro è yoga flex, che alla fine non si tratta altro che di yoga incentrato sull'allungamento.. mi ha fatto scoprire un bel mondo.. e alla fine allungarmi e rilassarmi un po' mi può fare solo bene.
così ora pianifico la mia settimana in base ai corsi che voglio/devo seguire, vado là praticamente ogni giorno e ne esco sempre stanca ma soddisfatta.. non mi ricordavo più quanto fpsse scaricante un po' di attività fisica.. a ottobre avevo provato a frequentare un corso di pallavolo, sport che amo con tutto il cuore, ma non è facile trovare un corso per una ventenne che non sia a livello professionale e quelli a livello amatoriale sono o per bimbe o per adulti, molto adulti. e poi conciliare i giorni degli allenamenti con le lezioni era praticamente impossibile, così mi sono dovuta rassegnare.. ora però ho una bel passatempo da svolgere... e spero anche e soprattutto di vedere presto i risultati..
insomma io che ero quella che derideva chi si infoiava in palestra con lo step, o i bilanceri, o gli elastici, io che guardavo quelli usciti dalla palestra gocciolanti di sudore con occhi di commiserazione pura, io che pensavo che la mia facilità nell' annoiarmi mi impedisse di seguire assiduamente un qualsiasi corso che non mi interessasse fino in fondo, per non parlare di fare fatica fisica!
... io son diventata un animale da palestra.. certo che le cose non vanno mai come credi sul serio.. però almeno stavolta è una cosa positiva per me e anche per il resto dell'umanità.. perchè se sto bene con me stessa so far star bene anche gli altri.
e poi la tessera dell'abbonamento è rosa, cosa voglio di più?

Saturday, March 22, 2008

desiderata, max ehrmann

Va' serenamente in mezzo al rumore e alla fretta e ricorda quanta pace ci può essere nel silenzio.
Finché è possibile, senza doverti arrendere, conserva i buoni rapporti con tutti.
Di' la tua verità con calma e chiarezza, e ascolta gli altri, anche il noioso e l'ignorante: anch'essi hanno una loro storia da raccontare.
Evita le persone prepotenti e aggressive: esse sono un tormento per lo spirito.
Se ti paragoni agli altri, puoi diventare vanitoso e aspro, perché sempre ci saranno persone superiori ed inferiori a te.
Rallegrati dei tuoi risultati come dei tuoi progetti. Mantieniti interessato alla tua professione, benché umile: e' un vero tesoro rispetto alle vicende mutevoli del tempo.
Sii prudente nei tuoi affari, poiché il mondo é pieno di inganno.
Ma questo non ti impedisca di vedere quanto c'é di buono: molte persone lottano per alti ideali, e dappertutto la vita e' piena di eroismo.

Sii te stesso. Specialmente non fingere di amare.
E non essere cinico riguardo all'amore, perché a dispetto di ogni aridità e disillusione esso e' perenne come l'erba.

Accetta di buon grado l'insegnamento degli anni, abbandonando riconoscente le cose della giovinezza.
Coltiva la forza d'animo per difenderti dall'improvvisa sfortuna. Ma non angosciarti con fantasie. Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine.
Al di la' di ogni salutare disciplina, sii delicato con te stesso. Tu sei un figlio dell'universo, non meno degli alberi e delle stelle; tu hai un preciso diritto ad essere qui. E che ti sia chiaro o no, senza dubbio l'universo va schiudendosi come dovrebbe.
Perciò sta in pace con Dio, comunque tu Lo concepisca, e qualunque siano i tuoi travagli e le tue aspirazioni, nella rumorosa confusione della vita conserva la tua pace con la tua anima.
Nonostante tutta la sua falsità, il duro lavoro e i sogni infranti, questo e' ancora un mondo meraviglioso.
Sii prudente.
Fa di tutto per essere felice.

p.s. desiderata è una parola latina, neutro plurale: significa "cose desiderate" o, come in questo caso, "voti augurali". il testo è di max ehrmann, 1927 e non trovato nella chiesa di san paolo a baltimora come erroneamente divulgato sul web.

illuminazioni su pellicola

non posso non parlare di film nel mio blog, ma per bontà verso i lettori restringo il campo a quei pochi film (per ora) che mi hanno veramente fatto ragionare e cambiare visione su parecchie cose..inutile menzionare film come titanic o moulin rouge o pearl harbour i quali non mi han fatto ragionare su un bel nulla tranne sul perchè dell'esistenza di codesti esemplari maschili (punizione divina?buon gusto?crudeltà pura?). mi piacerebbe concentrarmi su film più riflessivi riguardo la Realtà:
matrix è sul terzo gradi
no del podio, la quale trilogia posso guardare e riguardare all'infinito ma di cui perderò sempre il filo, ma che mi piace proprio perchè ogni volta noto qualcosa di nuovo;
constantine, sul gradino un po' più alto del podio (ci sarà un nesso se in tutti e due il protagonista è keanu reeves?), dove la lotta tra paradiso e inferno è qui, sulla terra e dove per la prima volta ho davvero pensato che quei due, sia quello sotto che quello sopra, si divertano soltant
o con dei burattini impersonati, ahimè, dalla specie umana;
al primo posto, sul gradino più alto del podio, c'è donnie darko.. che il coniglio gigante sia inquietante è superfluo ma devo dire che la prima volta che l'ho visto (prestato da un mio caro amico che ringrazierò a vita per questo) ho spento la tv e subito dopo l'ho riaccesa e me lo son riguardato, tanto non avevo capito nulla.. dopo la seconda visione tutto ha collimato..poi, complice una notte di riflessioni, son arrivata a capirlo..
il punto sta nel aver la possibilità di scegliere il proprio futuro, di fare "un salto fuori dal cerchio" (jack frusciante
è uscito dal gruppo, ndr).. di sapere esattamente a cosa si va incontro e aver la possibilità di scegliere al di là del destino o della predestinazione..
e la risata di donnie io la interpreto come una dimostrazione della superiorità e della libertà che lui ha acquisito..scena illuminante come poche..

e la domanda sorge spontanea: vorrei poter avere questa capacità di scelta? vorrei sapere cosa mi riserva il futuro per poi decidere se accettarlo o cambiarlo?vorrei cambiare l'ordine naturale delle cose?
Sì.